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La valle d'Aosta fu abitata a partire dal V sec.
a.C. dalla popolazione ligure-gallica dei Salassi, la quale fu sottomessa
dalla forza dei romani nel 25 a.C. , i quali fondarono Augusta Praetoria
(che diverrà l’attuale Aosta). Questa regione fu per i romani un punto
strategico militare per il controllo dei chi varcava le Alpi. Di questa
epoca storica restano ancora l’Arco di Augusto, la Porta Praetoria, il
Teatro e il Criptoportico forense.
Nel medioevo la regione fu invasa dai
barbari: Burgundi, Ostrogoti, Bizantini, Longobardi ed in fine i franchi nel
774.
Nel 1032 divenne contea di Umberto
Biancamano, capo stipite della dinastia Sabauda. In epoca fascista si cercò
di “italianizzare” la regione, introducendo anche come uso esclusivo della
lingua parlata l’italiano, sopprimendo anche l’insegnamento della lingua
francese e degli stessi giornali in lingua. Nel ’27 con il decreto Rattazzi
la Val d’Aosta fu declassata a provincia, passando quindi sotto il controllo
della regione Piemonte.
Si dovette aspettare il 1945 per rendere
nuovamente autonoma la regione, grazie al primo presidente Federico Chabod,
e nel ’48 fu istituito in oltre uno Statuto speciale.
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