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PALAZZO LABIA |
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Il palazzo fu costruito sul finire del XVII sec. per la famiglia Labia, ricchi mercanti originari della Catalogna, i quali con il loro denaro riuscirono a pagarsi l'iscrizione al libro d'Oro. L'edificio presenta tre facciate distinte, la prima quella che da su Campo San Geremia fu costruita nella prima metà del settecento dal Massari, la seconda da sul Canal Grande e la terza si riflette sul Rio di Cannaregio. Il basamento dell'edificio è a bugnato, mentre i due piani superiori si modificano in eleganza, ove le grandi finestre a tutto sesto creano una visione di loggiato unico adorno di doppie lesene. Gli interni sono altrettanto lussuosi, fra le stanze si ricorda il salone da ballo affrescato dal Tiepido con le storie di Cleopatra e Antonio, mentre sul soffitto è raffigurato il Genio a cavallo di Pegaso che mette in fuga il tempo, raggiungendo l'eternità e la gloria. Con la fine della dinastia dei Labia il palazzo passò un periodo di decadenza, fu acquisito da un ordine religioso che ne fece appartamenti per gli adepti e scuola dormitorio. Durante la seconda guerra mondiale subì ingenti danni a causa di una esplosione. Nel periodo del dopo guerra il palazzo fu acquisito da un ricco petroliere: Carlos de Bestegui che ne avviò i restauri. Nel 1964 il palazzo divenne di proprietà della RAI, e anche in questo caso fu avviato un nuovo restauro per ridare il vecchio splendore agli affreschi.
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