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PALAZZO REZZONICO |
Il palazzo Rezzonico fu costruito nel 1649 per la
famiglia Bon, commissionato all’architetto Baldassarre Longhera, mentre il retro
fu opera del Massari come anche lo scalone d’onore e il salone da ballo
realizzato eliminando il solaio del secondo piano. A causa della morte del
committente unita in oltre a una situazione economica poco florida della
famiglia, i lavori furono fermati, lasciando in un primo momento la costruzione
incompleta. Nel 1687 la famiglia Rezzonico acquistò il titolo nobiliare e
stabilendosi a Venezia acquistarono il palazzo nel 1751 che fu ultimato dal
Massari nel 1756 in stile tardo barocco. Uno degli ambienti più prestigiosi è
sicuramente la sala da ballo che comprende un intero piano in lunghezza del
palazzo. I pezzi che caratterizzano le stanze sono soprattutto i lampadari
in vetro di Murano, decorati con composizioni floreali, e i mobili laccarti. Gli affreschi invece furono opera di Giambattista Crosato
mentre il quadrista fu Pietro Visconti. La potente famiglia nel 1810 si
estinse e questo causerà lo smembramento del palazzo e delle sue fortune. Passò
in mani a diversi proprietari, fino a quando non lo rilevò il conte Lionello
Heischell de Minerbi, deputato al parlamento italiano, che lo cedette nel 1935
al comune di
Venezia. Oggi è divenuto il Museo del ‘700 Veneziano e custodisce
opere pittoresche del calibro del Canaletto. Fu aperto al pubblico il 25 Aprile
1936, qui vennero portate le opere settecentesche dei musei civili veneziani
oltre a dipinti e mobili provenienti da altri edifici di proprietà
comunale, che completarono e arricchirono il museo. All'interno sono stati
ricreati una tipica farmacia settecentesca e un teatro delle marionette. |
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