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Basilica Santa Giustina

Basilica Santa Giustina

L’impianto della basilica di Santa Giustina, che si affaccia sul Prato della Valle, risale al V sec. d.C. , la quale fu ricostruita a seguito del terremoto del 1117 in stile romano - gotico , furono intraprese nei secoli varie opere di ampliamento, ma nessuna di queste rivolta alla realizzazione e ultimazione della facciata del tempio. La struttura è dominata da otto cupole che la sormontano, mentre a lato si innalza il campanile, ricostruito sul precedente di stampo medioevale. Le dimensioni della struttura sono imponenti: 122 metri di lunghezza e 82 metri di larghezza, tanto da meritare l’undicesimo posto fra i colossi della cristianità. L’interno è suddiviso in tre navate sorrette da pilastri, il transetto di sinistra è collocata l’arca di San Luca, mentre a destra mette in comunicazione con il pozzo dei Martiri e con il sacello di San Prosdocimo (primo vescovo di Padova) il saccelo risalirebbe al V sec. d.C, realizzato a croce greca sormontato da una cupola. Nella cappella di Santa Lucia riposa il corpo della prima donna laureata Veneziana (1678) : Elena Lucrezia Cornaro Piscopia. Nel presbiterio è collocato l’altare maggiore dove trova riposo il sepolcro di Santa Giustina. Dietro l’altare è collocato il coro ligneo di noce, opera di Ricardo Taurigny, che è anche l’autore del leggio collocato al centro dell’ambiente, sul fondo del coro si trova la Pala di Santa Giustiana opera del Veronese.

La Basilica ospitava dal ‘400 un ordine monastico, che successivamente all’arrivo di Napoleone fu abolito, per essere nuovamente inserito all’inizio del ‘900. Ad esso è annessa la biblioteca nazionale di Santa Giustina.