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Oratorio di San Giorgio

Scuola del Santo

L'oratorio di San Giorgio fu edificato nel ‘300 per divenire il mausoleo dei Lupi di Soragna, in quanto a quel tempo l’esponente della famiglia Raimondino era ai servigi dei signori da Carrara. L’oratorio fu realizzato nel corso del 1376 e decorato dalla mano di Altichiero, il quale realizzò gli affreschi raffiguranti storie della vita di Santa Caterina e San Giorgio. L’oratorio presenta una facciata a capanna sulla quale spiccano i bassorilievi con la raffigurazione di San Giorgio che uccide il drago. L’interno è sormontato da un soffitto a botte, l’ambiente è illuminato dalla luce solare grazie a quattro monofore. Un tempo il sarcofago del marchese Raimondino si trovava su di una struttura che richiamava le arche scaligere di Verona, ma durante il periodo napoleonico la struttura scomparve e rimase solamente il sarcofago. Il soffitta presenta un affresco raffigurante il cielo stellato, in oltre furono collocati cinque tondi nei quali sono raffigurati i simboli degli Evangelisti, dei Dottori della Chiesa e dei Profeti. Anche le pareti sono affrescate, in quelle laterali sono state rappresentate scene di vita di San Giorgio, di Santa Caterina d’Alessandria e Santa Lucia, mentre in quelle opposte alla facciata sono presenti l’infanzia di Gesù e la crocefissione sulla quale si impone la figura di Maria fra gli angeli.