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Università di Padova

 
La città di Padova ha la più importante Università d’Italia, che richiama da ogni parte del mondo studenti.  La fondazione dell’Università risale al 1222, non per concessioni papale o imperiale, ma per spontaneità grazie alla condizione del tempo del libero Comune di Padova. All’inizio gli studi universitari riguardarono solamente la giurisprudenza e la teologia, mentre successivamente furono introdotte anche le dottrine: mediche, astronomiche e filosofiche.  Alle origini della fondazione dell’Università sono gli studenti a scegliere i rettori e i docenti, ma dal XV sec. saranno le autorità pubbliche che avranno tale compito.  Dal 1873 l’Università di Padova entrò a far parte del sistema universitario dello Stato Italiano. A cavallo fra il XIX e il XX sec. si attua la scissione dell’istituto, a favore di una struttura maggiormente ampia, infatti vengono edificati due nuovi edifici, uno in centro cittadino per accogliere gli studi di lettere e filosofia, ed un altro nell’alto piano di Asiago per l’osservatorio astrofisico. Nel ’90 fu realizzata la struttura di ingegneria presso al città di Vicenza,  nel ’95 a Legnaro fu realizzato il centro di agraria e medicina veterinari, e negli anni questi veri satelliti si sparsero in tuta la regione.

Attualmente si compone di 13 facoltà, nelle quali sono impegnati 5.000 docenti e dipendenti, a servizio degli oltre 65.000 studenti.  L’università di Padova fu da sempre un polo attrattivo per studenti stranieri, in quanto nel suo organico facevano parte personaggi di grande fama e sapere, come Galileo Galilei che qui insegnò dal 1592 al 1610, fu  qui  che  Galileo realizzò il primo cannocchiale. L’università  era dotata anche del segmento disciplinare di Medicina, che nel 1595 portò alla realizzazione del Teatro Anatomico, ad opera di Paolo Sarpi, per lo studio di anatomia, il quale rimase attivo sino alla fine del XIX sec. Il teatro fu realizzato in legno ed ha una forma di cono rovesciato diviso in sei ordini di balconate,  mentre la centro è collocato il tavolo per le autopsie, illuminato da due candelieri, mentre l’aula rimaneva attorniata dal buio. Le finestre furono aperte solamente nel corso dell’800. Complessivamente il teatro poteva ospitare durante le lezioni duecento studenti .