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Basilica di San Zeno |
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La costruzione fu edificata nel XII sec., ma a seguito del terremoto del 1117 la costruzione fu seriamente danneggiata, di conseguenza si procedette con il restauro dell’edificio, la quale mantenne sempre la struttura in stile romanico ma con dei richiami gotici nel soffitto e nell’abside maggiore. La facciata è realizzata con pietra di tufo, suddivisa in due spioventi, terminanti a timpano. Nel centro spicca un grande rosone a raggiera. I battenti del portale in bronzo, protetto da un protiro a baldacchino, in oltre il portale è adornato da bassorilievi del XII sec., raffiguranti l’antico e nuovo testamento posti su formelle, per un totale di 48 pezzi incollati sui battenti lignei. L’interno è composto da tre navate, scandite da lesene, bifore e archetti, mentre il soffitto del ‘300 è ligneo. Le arcate che sorreggono le navate si prolungano a terra mediante colonne con capitelli. Lo spazio interno si suddivide in tre ambienti:
Nella navata di sinistra si trova una coppa romana in porfido rosso, che la leggenda vuole trasportata dal diavolo sino qui per volere di S. Zeno. Dalla parte opposta si trova il fonte battesimale di forma ottagonale del XII. Sulle pareti sono presenti scorci di affreschi. La cripta è sormontata da arcate e volte a crociera sostengono 49 colonne culminanti in capitelli romani differenti. È qui che in un urna sono custodite le reliquie del santo. L’abside maggiore è ornata da un affresco dell’Annunciazione seguito dal “Trittico” di Andrea Mantenga in stile rinascimentale. Sull’altare maggiore sono collocati i sarcofagi di alcuni santi vescovi di Verona. Nell’abside di destra è collocata la statua marmorea policromata raffigurante S. Zeno con il volto scuro. |
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Fu edificato in stile gotico-romano agli inizi del X sec. e ritoccato nei secoli successivi. Il chiostro è delineato da una serie di archi posti su due lati a sesto acuto e in contrapposizione sugli altri due a tutto sesto, i quali sono sostenuti da sottili coppie di colonne marmoree. Lungo il chiostro sono ancora visibili tracce di affreschi, ma anche tombe e sculture. Qui è presenta la tomba dell’abate benedettino Giuseppe della Scala, il sarcofago è a baldacchino elevato da terra. Accanto alla tomba è collocato l’ingresso al “Saccello di S. Benedetto”, l’ambiente è sormontato da un soffitto a volta, sorretto da quattro colonne romane. |
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