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L'ARSENALE |
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L'arsenale fu costruito per decisione del doge Ordelaffo Folier nel 1104, per tale opera furono messi a disposizione 32 ettari di superficie insulare. Era da considerasi come un'officina con produzione a catena, la quale per molto tempo era stata considerata la più grande d'Europa. Il nome "Arsenale" deriva dalla parola araba "Darsina'a": "Casa dell'operosità". Questa fabbrica era anche di importanza strategico difensivo, dato che le imbarcazioni che si progettavano al suo interno erano anche quello in assetto da guerra. Nel ‘400 era il complesso industriale più grande del mondo, avente più di 3000 dipendenti, e al suo interno si producevano circa 6 Galere al mese, questo grazie a tecniche ed elaborazioni di progetti all’avanguardia, oltre che degli approvvigionamenti de legname. L’arsenale era quindi un tassello fondamentale per l’economica Veneziana. L'ingresso all'arsenale è consentito mediante un arco sovrastato da un'edicola, dove all'interno fu collocato il leone marciano, a simboleggiare la vittoria dei veneziani nella guerra di Lepanto (1571) contro i turchi. In oltre l'ingresso è custodito da statue di leoni, due dei quali provengono da Atene come bottino di guerra dopo aver conquistato Morea. Il declino dell'arsenale avvenne nel 1789 con l'arrivo di Napoleone, il quale distrusse i moli, e privò il Bucintoro, l'imbarcazione ducale, di tutti gli arredi, mentre l'artiglieria fu tutta fusa per costruire monumenti alla rivoluzione francese. Oggi quest'area è interdetta al pubblico in quanto zona militare. |
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