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Essa risulta la più popolose fra tutte le isole, in essa
sono in oltre presente settanta fabbriche del vetro. Questi insediamenti di
industri vetrarie sull'isola si devono alle leggi del Maggior Consiglio di voler
allontanare dalla città tali centri industriali, per paura che potessero
prendere fuoco. La città si presenta al visitatore come una sezione variopinta
della laguna, infatti i colori delle case sono diversi l'una dall'altra, in modo
tale che questi colori sgargianti potessero aiutare il navigatore a non
perdersi. Sul pontile ove si aspetta il vaporetto per Burano, si può ammirare
l'imponente faro bianco che sovrasta l'intera costruzione mobile.
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