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MUSEO VETRARIO |
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Fu fondato nel 1861, dopo la caduta della Serenissima (1797). I cultori dell’arte vetraria riuscirono a far approvare il progetto di istituire un archivio che illustrasse la storia e la vita dell’isola. Dopo l’annessione dell’isola di Murano alla città di Venezia, il museo divenne parte integrante dei Musei Civici e successivamente ne fu riordinata tutta la struttura. L’arte vetraria si scopre già in epoca Medioevale e la corporazione dei vetrai nel XIII ebbe uno statuto che regolarizzava l’attività e nel 1441 fu riformato nel “Mariegola” che disciplinava il settore a partire dalla fabbrica di produzione alla vendita del prodotto, ma anche le relazioni fra i mastri e le fabbriche stesse. Il museo è composto da pezzi rari e unici come la splendida coppa nuziale Barovier o come la Fontana dell'amore e la Cavalcata. Molti pezzi sono poi pervenuti in questa sede successivamente all'annessione di Murano alla città di Venezia. L'arte vetraria resistette anche durante la scoperta nel '700 del cristallo di Boemia, in quanto giocò la carta del rinnovo e dell'ispirazione creando oggetti sempre più affascinati come lampadari floreali, o caraffe a navicella. |
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