VAL VENOSTA

REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE / BOLZANO


La Val Venosta si trova a nord ovest del Trentino, al confine con la Svizzera e l'Austria, è sormontata dalle Alpi Venoste e dal complesso dei Monti Ortles, ove le vette raggiungono i 3900 metri, sulla valle si affaccia anche il Passo dello Stelvio che si innalza sino a toccare i 2.760 metri.

Il clima della Val Venosta è prevalentemente fresco d'estate, con inverni rigidi. A fare da ago della bilancia è sicuramente l'escursione termica, in quanto durante l'inverno la temperatura può scendere di molti gradi durante la notte rispetto alle ore diurne, c'è da registrare anche una bassa piovosità, che regala alla valle molti giorni di bel tempo.
Proprio per la scarsità delle piogge, l'ingegno umano ha dovuto da subito sopperire a questa mancanza idrica, per far fronte ad una esigenza fondamentale non solo per la sua sopravvivenza, ma anche per l'agricoltura di queste terre.

Importanti per la vita della Val Venosta sono stati da sempre i canali chiamati “Waale”, questi canali erano costruiti dall'ingegno dell'uomo per poter drenare le acque e poterle portare e distribuire nelle aree coltivate. Tuttavia questi canali dovevano essere sempre controllati, in quanto si potevano ostruire, oltre al fatto che alcuni contadini potevano rubare maggiori quantità di acqua a loro spettanti, pertanto furono istituiti dei guardiani chiamati “Waaler”.

Un altro sostentamento per l'economia locale è rappresentato dagli alpeggi, i quali ricoprono complessivamente una superficie di circa 40.000 ettari. In questi luoghi durante il periodo estivo sono portate in “villeggiature” i capi di bestiame, in modo che possano mangiare le erbe e possano quindi produrre del buon latte, che sarà utilizzato per la base di molti prodotti tipici locali: formaggio, burro, panna ecc..
Fra i prodotti tipici di questa terra ci sono anche le fragole della provincia di Bolzano, rinomate dal 1989, le albicocche di Marillen con le quali si ricavano anche distillati e liquori, le castegne mangiate con il mostro dell'uva.
Il pane chiamato “Paarl”, il quale viene ottenuto da un impasto di farine ai cereali.
Un altro prodotto, che si trova in questa area geografica, è il marmo bianco di Lasa. Questo marmo era già usato nei secoli passati per la realizzazione di sculture, ancora oggi questo materiali è richiestissimo, tanto dagli Emirati Arabi quanto dagli USA.

All'interno della Val Venosta si trova il Parco Nazionale dello Stelvio, fondato nel 1935, ad oggi è ancora uno fra i parchi Alpini più grandi d'Europa. Fra i tanti animali che abitano questi luoghi si ricordano: il cervo, la marmotta, il picchio e l'aquila. Il parco è visitabile tranquillamente da soli o con la guida, questo in quanto il territorio è ben tracciato e i sentieri ben visibili. Sempre all'interno del parco sono stati realizzati tre centri per i visitatori: Martello, Prato e Trafoi. In ognuno di questi centri si trovano diversi punti di attrazione come la visita alla vita lavorativa della popolazione locale, attraverso una serie di mostre; oppure si cercano di far conoscere gli animali che vivono in questo parco, tale percorso formativo è svolto da Aquaprad, dove si susseguono 14 acquari nei quali si trovano specie animali acquatici che non si vedono tutti i gironi, come il gambero di fiume. All'interno della Val Venosta si sta cercando di far rinascere una colonia di gipeto, questo volatile è stato da sempre cacciato e sterminato a seguito delle leggende popolari. Tale opera di sterminio aveva portato la specie alla scomparsa dalla cornice delle Alpi.

Per gli sportivi sono a loro disposizione una vasta scelta di sport, dalla mountain bike, al rafting o la pesca, senza dimenticare le piste da scii invernali. Si può scegliere di visitare questa Valle portando con sé la bicicletta, in quanto è stata ripristinata la linea ferroviaria Merano – Malles, questo permette al visitatore di poter scegliere fin dove salire con il treno e successivamente continuare il proprio percorso in autonomia, è anche possibile noleggiare la bicicletta in una delle sei stazioni preposte, al momento della sottoscrizione del contratto di noleggio vengono consegnati anche un caschetto e un fanalino lampeggiante. In totale per gli amanti delle due ruote, ci sono ben 150 km di piste ciclabili, che per lo più corrono lungo il tracciato della ferrovia. Tra i tanti itinerari proposti per le gite in bici, ci si può divertire anche attraversando i confini con l'Austria e la Svizzera. La riconsegna delle biciclette può essere effettuata in una delle altrettante 5 stazioni, un modo comodo e pratico per godersi la montagna, senza avere l'obbligo di tornare alla stazione presso la quale era stata noleggiato il velocipede, ma comodamente seduti sul treno.
Tra le molte tappe con le due ruote, quella al Passo dello Stelvio rimane sicuramente una fra le più impegnative, in quanto si raggiunge la vetta dopo aver percorso 48 tornanti, raggiungendo un’altitudine di 2756 metri. Questa strada è una via storica, la quale fu costruita due secoli fa, per mettere in comunicazione il regno Austro – Ungarico con la Lombardia.

La Val Venosta si anima anche d'inverno, in quanto il popolo degli sciatori ama questa terra, grazie anche ai suoi impianti sciistici, alle piste da fondo e di tutti gli intrattenimenti invernali. A tal riguardo la Val Venosta citiamo alcuni impianti sciistici più importanti:

Alta Val Venosta: Belpiano,San Valentino e Vallelunga

Belpiano è sicuramente adatto per le sciate tranquille con i bambini al seguito, mentre per gli sciatori esperti San Valentino sarà per loro una meta interessante, ed in fine Vallelunga è ideale per chi ama lo sci da fondo.

Per gli amanti degli sport invernali, alternativi agli scii, ecco la vela sul ghiaccio, che si pratica sul Lago di Resia, durante il periodo invernale fra Dicembre e primi di Marzo.

Per chi invece è attratto dalle escursioni condite da storia e arte, da non perdere è Glorenza, che è anche la città più piccola d'Italia, la quale è ancora circondata dalle mura medioevali, dove i palazzi e gli edifici al suo interno hanno ancora il profumo del loro passato. Altre mete ideali per un'escursione all'insegna della storia è sicuramente il monastero benedettino di Burgusio una frazione del comune di Malles, l'edificio si colloca in un punto tale da farlo divenire il più alto d'Europa.

Naturalmente non ci si può dimenticare del cibo, in quanto una vacanza non si può dire tale se a tavola non ci si è trovati bene e sicuramente la Val Venosta riesce a trovare le giuste note per i palati di tutti i suoi ospiti, in quanto mescola sia le conoscenze della tradizione tirolese che quelle italiane, in un mix di sapori che sorprendono il palato. Accanto alla pasta non compare l'olio ma il burro, un elemento base in quasi tutti i piatti locali è il pane raffermo, con questo ingrediente si preparano i canederli, i quali sono serviti, a seconda dei gusti, con: spinaci, fegato, formaggi o speck.