COMUNE DI DOZZA

Murale - Rassegna Biennale della Città di Dozza

La cittadina di Dozza fu costruita dai Bolognesi nel XIII sec. sulla collina che poneva il controllo dei traffici lungo la Valle del Sellustra. L’abitato fu poi rimodellato nel corso del XV sec. dall’architetto Giorgio Marchesi, che adattò la Rocca e le mura difensive, per esigenze di carattere militare, per contrastare e difendersi dalle nuove armi del tempo. La modifica maggiore si ebbe con la realizzazione del “Torresino”, ovvero il torrione maggiore. Nel ‘600 la rocca fu nuovamente ritoccata per adibirla a palazzo signorile per volere dei signori di allora: Baldassarre e Vincenzo Campeggi, e successivamente anche Antonio Campeggi, il quale terminò i lavori sul finire del XVI sec. Nel 1960 la rocca fu acquistata dal comune di Dozza, il quale improntò un ingente piano di restauro dell’edificio.
A Dozza si trova l’antico borgo protetto da una cinta muraria a difesa della rocca, gli insediamenti su questo colle risalgono all’epoca del bronzo. Il borgo è rimasto uguale al progetto quattrocentesco dell’architetto Giorgio Marchesi, voluto da Caterina Sforza. L’accesso alle mura è consentito attraverso la seicentesca porta, dalla quale dipartono le due strade principali, le quali seguono il perimetro delle mura, sino giungere difronte ala rocca.
La Rocca durante il secolo successivo subì nuovi interventi e modifiche, per essere adibita a palazzo, come richiesto dai signori Malvezzi. La rocca oggi custodisce al suo interno il Museo Civico e la Pinacoteca, quest’ultima posta al piano nobile, dove si trova esposto anche il ritratto di Antonio Malvezzi, dipinto nel XVIII sec. Sono in oltre visitabili la sala d’armi, l’oratorio, le prigioni, le cucine e le due torri, comunicanti attraverso il camminatoio, dal quale si può ammirare il paesaggio circostante. Nei sotterranei della rocca si trova invece l’enoteca Regionale dell’Emilia Romagna.

A pochi passi dalla Rocca in via XX Settembre, si trova la parrocchia di Santa Maria Assunta, dove è possibile ammirare una tela quattrocentesca opera di Marco Palmezzano ritraente la Madonna con bambino fra Santi, mentre di fronte si trova il Palazzo Comunale.

Il Palazzo Pretorio o Comunale si affaccia su piazza Zotti, la struttura attuale la si deve agli interventi effettuati agli inizi del ‘900. All’interno si trova l’archivio Comunale, dove sono custoditi documenti risalenti al X sec.



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