COMUNE DI FORLI' CESENA

La provincia di Forlì nacque nel 1865 con legge regia,  era una provincia assai vasta, la quale confinava con quella di Ravenna, Firenze, Pesaro e la Repubblica di San Marino. Attualmente ridimensionata, a seguito della nascita nel 1992 della nuova provincia di Rimini e con l'assegnazione del capoluogo nella città di Forlì.
Il territorio della provincia è caratterizzato prevalentemente da rilievi collinari, i quali degradano lungo la pianura che si affaccia sulla costa Adriatica, mentre alle spalle le vette salgano gradualmente verso l'Appennino Tosco – Emiliano dove si raggiungono i 1400 metri: Monte Fumaiolo (14078 m.), Monte Comero (1371 m.), Monticino (1348 m.) e Monte Gemelli (1206 m.). Lungo la fascia appenninica si trova il Parco Nazionale Foreste Casentinesi , il quale si dirama anche lungo le province di Firenze ed Arezzo.
La struttura idrica della provincia vede solcare il territorio da diversi corsi d'acqua, i più importanti dei quali sono: Tramazzo, Montone, Rabbi (affluente di destra del fiume Montone), Ronco (affluente di destra del Montone che converge nelle sue acque all'altezza di Ravenna), Savio (sfocia nell'Adriatico nella provincia di Ravenna) e Rubicone.

La città di Forlì è attraversata dalla via Emilia ed è costeggiata dal fiume Montone. Per quanto riguarda il tessuto culturale ricordiamo che la città di Forlì ospita diverse sezioni dell’Università di Bologna, oltre a corsi di formazione e specializzazione.
Luoghi Religiosi
Palazzi e Monumenti

Piazze e Dintorini


 

SAPORI TIPICI

Un elemento dipico delle tavole dei Romagnoli è sicuramente la piadina, la quale la si può mangiare in ogni momento della giornata, farcita in mille modi diversi, dolce e salato. In queste località potrete utilizzare come farcitura tanti formaggi tipici come:lo Squacquerone di Romagna, la riccotta, raviggiolo e il famoso formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone (questo formaggio è stagionato sotto terra come vuole la tradizione del XV sec.). Come ripieno della Piadina si possono scegliere anche differenti salumi, che qui in romagna non mancano di certo, come i ciccioli e i salami. I prodotti orto-frutticoli sono prelibatezze pregiate come: Pesca di Romagna IGP, le ciliege, a queste si affiancano i pregiati funghi e tartufi provenienti dall'Appennino. Per quanto riguarda invece il comparto enologico segnaliamo alcuni prodotti di grande prestigio come: Albana di Romagna DOCG, Sangiovese, Trebbiano e Pagadebit.

Cosa Visitare a Forlì-Cesena

Eventi e Manifestazioni

Link Utili

Visitiamo i Comuni della Provincia




Scegli nella nostra library i comune della provincia da Esplorare

Forlì fu abitata già in epoca Preistorica. Fu posta sotto il controllo degli Etruschi, e già a quel tempo Forlì ( chiamata Ficline) era nota per il suo artigianato ceramico.
La città fu edificata come colonia Romana nel II sec. a.C., ma dopo la caduta dell'Impero la città fu governata dai barbari e successivamente dai Bizantini, per essere donata allo stato Pontificio per mano di Pipino il Breve. Nel XIII sec. divenne un libero Comune, per volere di Federico II, in quanto affiancò l'imperatore nella presa di Faenza. Il soggetto politico autonomo durò per poco tempo in quanto la città di Forlì fu presa dalla Signoria degli Ordelaffi. Nel ‘500 Forlì divenne un dominio del potere temporale, fino a quando nel 1860 fu annessa al Regno d'Italia.
Nel '900 la città di Forlì fu al centro di una incresciosa, ma infrenabile asceda di una figura ambigua, quella di Benito Mussolini, nato a Predoppio il 29 luglio 1883, il quale divenne presidente del Consiglio nel 1922 e successivamente Duce, il quale portò l'Italia a sancire accordi con la Germania di Hitler, portandola al catastrofico evento della seconda guerra Mondiale. Mussolini fu fucilato il 28 Aprile 1945 a Dongo. Il suo corpo insieme a quello di Claretta Petacci e altri 3 giustiziati, vennero esposti in piazzale Loreto a Milano, legati per i piedi a testa in giù ed esposti alla popolazione, là dove erano stati un anno prima esposti i corpi di 15 partigiani.

Il clima è sub-continentale, con alcune infiltrazioni mitigatrici da parte del Mar Adriatico. Le estati sono calde ed afose, mentre gli inverni sono freddi ed umidi caratterizzati dalla presenza di banchi di nebbia diffusi. Le precipitazioni sono maggiormente presenti durante la primavera e l'autunno.

L'economia del territorio ha una base solida incentrata sull'agricoltura e sulla media e piccola impresa. Il frutto che maggiormente si coltiva in questa località è la pesca, albicocche, susine, pere e mele. Accanto a queste raccolte si affiancano quelle degli ortaggi, come le patate e la barbabietola; altro prodotto di nobile rilevanza è la vite, la cui produzione è dedita all'imbottigliamento del vino Sangiovese.
All'interno del tessuto industriale, spiccano due colossi, uno dedito wellness con Technogym e quello informatico con Olidata.
Da non dimenticare è anche il settore dell'artigianato, il quale produce pezzi di alta e raffinata qualità, grazie ai maestri che modellano e creano le ceramiche e maioliche. Sempre da questo universo della produzione a mano, arrivano anche le famose teglie per la cottura della rinnomata e gustosa piadina romagnola, così come un altro elemento tipico di questa terra è la produzione delle tovaglie decorate con colori rugginosi e le botteghe di restauratori di mobili e oggetti d'arte.

Importante per il tessuto provinciale è il settore terziario, dove si impone il comparto fieristico, all'interno del quale ogni anno si svolge il Manfrut (fiera internazionale orto-frutticola), ma anche il terziario avanzato costituito dal settore del turismo balneare, dove la località più importante del litorale della provincia è Cesenatico, la quale è anche celebre per avere ereditato il porto disegnato da Leonardo da Vinci. Un'altra località di interesse culturale è San Mauro Pascoli, dove nacque il celebre poeta, qui si trova ancora oggi la sua casa natale, divenuta un museo in sua memoria.

La Basilica di San Mercuriale  è intitolata al primo vescovo della città, l'edificio si affaccia su Piazza Saffi, accanto svetta il campanile per 72 metri realizzato in stile romanico del XII sec., l'edificio fu realizzato sulle fondamenta di un precedente tempio paleocristiano dedicato a Santo Stefano. La facciata è tripartita, nelle sezioni laterali si aprono due piccole finestre, mentre nella sezione mediana si trova il portale dove spicca il bassorilievo raffigurante i Magi in adorazione collocato nella lunetta realizzata in marmo rosa risalente al XII sec., sopra il quale si trova il rosone. L'impianto stilistico della facciata termina con un cornicione decorato con archetti pensili. Il campanile è suddiviso in cinque sezioni dai cornici marca piano, dove si alternano bifore, trifore e quadrifore nell'ultima sezione prima della cella campanaria, culminante con una guglia centrale e quattro piccole angolari. L'interno del tempio è suddivisa in tre navate sorrette da pilatri, in quella destra si trova la tomba di Barbara Manfredi, mentre nella navata di sinistra si trova la cappella del Sacramento, impreziosita da affreschi raffiguranti il Dio in gloria fra Santi. Accanto al tempio fu edificato il monastero, all'interno del quale si trova il chiostro risalente al '500.

La trecentesca cattedrale di Cesena fu rielaborata nel secolo successivo, con infiltrazioni in stile veneziano. La facciata è semplice, solcata da sei lesene che percorrono l'intera altezza, tranne le due centrali che dipartono appena sopra il portale marmoreo in stile romanico, realizzato con archi concentrici poggianti su colonne. La composizione stilistica si conclude con un timpano e un rosone nella sezione mediana, mentre ai lati furono realizzate due arcate. Accanto al tempio svetta il campanile decorato con una bifora, la struttura termina con una copertura a guglia. L'interno è suddiviso in tre navate dove furono realizzate la cappella del Corpus Domini nella navata destra, mentre nella sezione opposta si trova la cappella della Madonna del Popolo. Accanto alla cattedrale si trova il Museo della cattedrale dove sono collocati oggetti sacri e dipinti.

Il duomo di Forlì si affaccia sull'omonima piazza, l'impianto originario dell'edificato fu realizzato nel medioevo e rimaneggiato durante i secoli successivi, sino ad arrivare ad una rivisitazione completa del tempio nel XIX sec. La facciata si compone di un pronao sorretto da sei colonne, culminante con un timpano, accanto svetta il campanile realizzato su pianta quadrata culminante con una guglia. L'interno del duomo fu rielaborato in stile neoclassico. Fra le diverse opere segnaliamo la cappella dedicate alla Madonna del Fuoco, dove fu collocato il dipinto trecentesco raffigurante l'immagine della Vergine il quale fu tratto in salvo durante un incendio, la cappella è sormontata da una cupola affrescata con la raffigurazione dell'Assunzione.

Il complesso di San Francesco si dirama lungo piazza Guido da Montefeltro, dove si trova la chiesa originaria del XIII sec. con annessi due chiostri. Oggi all'interno del complesso è collocata la Pinacoteca Comunale, i Musei Civici e quello Archeologico.

Link dei Musei >>

La biblioteca Malatestiana di Cesena conserva al suo interno anche gli arredi originali che la componevano, tanto è la sua bellezza che nel 2005 fu decretata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. La biblioteca fu costruita nel XV sec. per volere di Novello Malatesta, concepita come una biblioteca pubblica all'interno dei locali adiacenti alla chiesa di San Francesco. La Biblioteca Malatestiana è giunta sino a noi in un ottimo stato di conservazione, granzie anche al fatto che al suo interno non fu mai collocata alcuna candela e nemmeno l'elettricità ha ancora potuto accedere a questi locali, in modo da preservarne intatto il microclima che da secoli aleggia in questo ambiente.
Oggi il complesso ospita anche la Biblioteca Piana e il Museo Archeologico.

La quattrocentesca rocca dei Malatesta fu realizzata sul colle Garampo, protetta da una cinta muraria di forma pentagonale suddivisa da torrioni. Oggi all'interno dell'edificio si trova il Museo di Storia dell'Agricoltura, oltre è possibile effettuare la visita lungo i  camminamenti nascosti all'interni delle mura.

Il quattrocentesco edificio militare della Rocca di Ravaldino è composto da torrioni di forma cilindrica ai lati e dal mastio centrale, realizzata su progetto di Giorgio Marchesi Fiorentino. Accanto alla Rocca si sviluppa la cittadella.

La piazza è il centro cittadino della città di Forlì, sulla quale si affaccia la Basilica di San Mercuriale, il medioevale palazzo del Municipio con annessa la torre civica (ricostruita in età post bellica a causa del suo crollo durante i bombardamenti della II guerra mondiale), il quattrocentesco palazzo del podestà rimaneggiato durante l'epoca fascista, il quattrocentesco palazzo Albertini adornato da bifore e loggia e la chiesa del Suffragio realizzata nel XVIII sec.