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ITINERARI DI VIAGGIO / CROCIERA

Crociera nel Mediterraneo Orientale

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CROAZIA - SPALATO

Mi svegliai presto per poter ammirare l’alba sulle acque dinanzi alla cittadina Croata, le acque erano tinte di un rosa salmone là dove i raggi del sole accarezzavano le acque increspate, mentre tutto attorno sembrava fosse ingoiato da una macchia di inchiostro scuro. Ritornai in cabina per cambiarmi e andare a consumare la colazione, pronti per l’esplorazione di quella che era considerata una perla medioevale. Attraccati al porto iniziammo la nostra camminata, varcati i cancelli dell’area doganale una moltitudine di taxi, tandem e qualsiasi mezzo di locomozione, anche a pedali, era già parcheggiato dinanzi all’uscita, in attesa che qualche turista accettasse la loro offerta. Noi tirammo dritto verso il centro, in quanto il nostro tour prevedeva una visita completa della cittadina. Giunti lungo la strada principale che costeggia il lungo mare fummo colpiti dalle panchine collocate sulla banchina, le quali erano rivestite da pannelli fotovoltaici predisposte per la ricarica dei cellulari, un vero gioiello per i fanatici della ricarica portatile. Lungo la passeggiata della RIVA si affaccia il palazzo di Adriano, o meglio, quello che ne restava a seguito della sua trasformazione, in quanto con il passare del tempo le sue mura furono inglobate all’interno degli edifici civili ricavati al suo interno. Continuammo il nostro percorso sino ad arrivare a Piazza della Frutta, sulla quale si affaccia la quattrocentesca Torre ottagonale Veneziana, palazzo Milesie edificato in stile barocco e la statua intitolata al padre della letteratura croata Marko Marulic. La passeggiata continuò sino ad arrivare in Piazza della Repubblica, la quale è racchiusa all’interno di tre corpi di fabbrica composti da eleganti portici, mentre il lato libero apre la vista verso il mare. Risalendo lungo la via Marmontova si arriva al Teatro Nazionale Croato, un edificio tinteggiato di giallo ocra con le balconate bianche, così come le decorazioni alle finestre e lungo gli archi dei portali d’ingresso. Riprendemmo la passeggiata oltrepassando la Galleria d’Arte Croata ed Europea, giungendo ai giardini del Parco Marjan dove si trova il monumento a Gregorio di Nin al quale dovrete toccare l’alluce se vorrete che si esaudisca un vostro desiderio, alle spalle della statua svetta la torre campanaria e la cappella di Santa Eufemia protetta da una teca di vetro.

Croazia - Spalato

Vista di Spalato dal Parco Marjan
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Discendendo una scalinata si giunge al varco della Porta Aurea risalente al IV sec. d.C., questa era l’accesso al palazzo di Diocleziano. Oltrepassando la porta si accede ad un atrio, il quale conduce al centro storico di Spalato, le cui abitazioni di epoca medioevale presero il posto delle stanze del palazzo. Svoltammo a destra e ci inoltrammo all’interno dei cunicoli della vecchia città, giungendo dinanzi alla porta del Palazzo denominata “Porta d’Oro” risalente al XV sec. il cui portale si caratterizza da una meravigliosa decorazione a intreccio scolpita sulla pietra, che adorna tutto il perimetro dell’apertura e dell’architrave, continuando lungo il lato interno dell’arco a tutto sesto, incastonato del quale si trova uno stendardo. Lo stabile fu costruito per volere di Giorgio di Dalmatia, una nobile famiglia del ‘400, se ci si affaccia all’interno della corte si può notare una loggia in stile romanico, una traccia delle mura del Palazzo di Diocleziano, composta da cinque piccole colonne decorate con capitello floreale sul quale poggia un architrave, questa parte dell’edificio fu risanata a metà del ‘900, l’ultimo piano della loggia invece si compone di finestre aventi uno stile architettonico arabeggiante. Lungo la passeggiata incontrammo diversi locali, bar, caffè, ristoranti, lounge-bar, tutti con una propria personalità, espressa attraverso l’arredamento a volte sofisticato, altre volte minimal, ma di grande impatto visivo, con contrasti di luci, forme e colori.

Attraverso il dedalo di stradine sbucammo in strada Bosanska, passando davanti alla vetrata del museo dedicato alla famosa serie “The Game of Thone”, proseguendo il cammino la via sbuca in Piazza del Popolo, sulla quale si affaccia il palazzo Comunale realizzato in stile gotico, il quale a piano terra presenta un loggiato decorato da tre archi a tutto sesto acuto poggianti su due colonne con capitello floreale, lungo il fondo della piazza si trova anche la libreria più antica della città aperta nel 1861, mentre nel lato opposto si trova la Porta Ferrea, la quale è incastonata fra la torre dell’orologio sulla quale campeggia una campane e palazzo Cipriani Benedettini adornato da splendide finestre decorate con colonne binate a sei archi. Attraversando la porta Ferrea composta da tre arcate sovrapporte, si accede ad un vestibolo realizzato dall’intrecciarsi delle mura del vecchio Palazzo e il nuovo tessuto urbano medioevale. Continuando a percorrere la via Kralja Petra Kresimira IV si giunge alla piazza della Cattedrale di San Doimo, la quale in origine fu edificata per contenere il mausoleo di Diocleziano. L’edificio ha un impianto di forma circolare, rivestito esternamente da una struttura ottagonale, dinanzi al portale fu realizzato un portico sorretto da 24 colonne, a guardia dell’ingresso fu collocata una sfinge risalente al 3.000 a.C. L’accesso all’interno del tempio è consentito attraverso i battenti decorati con cesellature raffiguranti eventi tratti dal Vangelo. All’interno della cattedrale si trovano le reliquie del santo patrono della città Doimo al quale è dedicato l’altare maggiore.

Il campanile medioevale che sovrasta la cattedrale si innalza per 57 metri, per mezzo di una scalinata interna è possibile salire fino alla terrazza per poter ammirare il panorama su tutta la città di Spalato.

Adiacente il complesso si trova una scalinata che si sviluppa su due livelli, la prima rampa sale verso il vestibolo, il quale era l’anticamera di accesso agli ambienti imperiali del palazzo, questa sezione fu edificata a pianta circolare e rivestita esternamente da una struttura quadrangolare sormontata da una cupola con al centro uno sfondato, in alcuni manoscritti si faceva presente la bellezza del rivestimento della cupola la quale doveva essere rivestita da splendidi mosaici, che impressionavano il visitatore, assieme alle statue che dovevano essere collocate all’interno delle nicchie oggi vuote.

La seconda rampa discende nei sotterrai del palazzo, qui furono girate alcune scene della serie televisiva Game of Thones.

Di fronte alla cattedrale di San Doimo corre una piccola viuzza che si insinua fra i meandri interni del quartiere, sino a sbucare davanti al tempio di Giove, il quale nei secoli fu trasformato in un battistero intitolato a San Giovanni Battista, mentre la cripta sottostante fu intitolata a San Tommaso. La porta di accesso è decorata da un cornicione cesellato da elementi floreali.

Ritornando verso la cattedrale, percorremmo il viale principale sino a giungere alla porta Argentea, la quale mutò il suo nome in Porta di S. Apollinare al fine di avere una protezione contro agenti esterni e persone malintenzionate. Purtroppo con la caduta dell’impero la porta fu utilizzata come mura per edifici e costruzioni. Il restauro della porta fu avviato solo negli anni ’50 del XX sec. con l’abbattimento degli edifici che negli anni vi si erano addossati, come nel cado di una chiesa barocca. La costruzione si presenta su due livelli, il fornice era costeggiato da due nicchie dove all’interno erano collocate delle statue, mentre nel livello sovrastante si aprono una serie di finestroni decorati ad arco.

Da qui ripercorremmo il tragitto sul lungo mare, passando di fronte a piazza della Repubblica e continuando a seguire Trumbiceva Obala arrivammo alla scalinata composta da oltre 300 gradini, la quale conduce sino al parco del Monte Marjan, dove troverete un piccolo zoo all’interno del quale sono presenti ancora alcune specie animali, oltre al giardino Botanico e la chiesa di San Nicola. Lungo il percorso sono installati pannellature e frecce orientative con i tempi di percorrenza. Una volta ritornati al punto di partenza provammo a monitorare i tempi per essere certi di non sforare l’orario di rientro, in quanto volevamo visitare le spiagge limitrofe; seguendo la strada che costeggia il lungo mare arrivammo alla spiaggia di Obojena Beach, caratterizzata da una composizione di ciottolato, grazie ai sassi il fondale rifletteva la luce del sole facendo risaltare il colore azzurro.

Dopo esserci riposati al sole e spalmati di crema per non scottarci, dovemmo purtroppo ritornare alla nave prima dell’orario di partenza dal porto. Erano le 5 del pomeriggio quando la nave lasciò gli ormeggi per dirigersi verso il mare aperto alla volta dell’ultima tappa, che sarebbe stata anche il nostro approdo, ovvero Venezia. Mentre la nave si allontanava dalla costa, rimanemmo sul ponte ad ammirare quel complesso numeroso di isolette che caratterizzavano la costa Croata, abbracciate dalle acque blu del mare Adriatico. Verso il tardo pomeriggio terminammo di ricomporre la valigia, tenendo da parte solo i vestiti per il giorno seguente e i prodotti per l’igiene personale. Riponemmo le valigie fuori dalla cabina con l’apposita etichettatura che ci era stata lasciata sul letto durante la nostra assenza; ebbene l’ultima cena era giunta al termine, salutammo i nostri compagni di crociera, che avremmo rivisto il giorno successivo nel momento dello sbarco, in quanto avevamo tutti lo stesso orario del turno di uscita.

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