COMUNE DI IMPERIA

La città dì Imperia è capoluogo di provincia della regione Liguria, anche se all'interno della sua circoscrizione, risulta il comune di Sanremo la cittadina con un maggior numero di abitanti. La provincia si estende dalla costa, comprendendo il Golfo di Dianese, fino all'entro terra, giungendo ai confini con il Piemonte e la Francia.

È interessante sapere che Imperia ha un'origine molto recente, infatti fu sotto il periodo fascista che si decise la nascita di questa nuova città nel 1923, unendo ben undici comuni, di cui fra questi si ricordano i più importanti e grandi: Porto Maurizio a ponente e Oneglia a levante. Ancora oggi si può notare questa forzata unione, in quanto fra i due precedenti comuni è rimasta una zona verde di confine, dove furono costruiti da subito il comune e il palazzo delle poste, con il passare del tempo si aggiunse l'ospedale e centri residenziali, ma dal mare la sezione panoramica risulta tagliata.
All'interno della città passano i torrenti Impero e Caramagna.
La flora del territorio è caratterizzato dalle coltivazione di ulivi a terrazza, per salire verso i monti dove prendono possesso del territorio i boschi e i castagneti.


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Il comune di Oneglia si ergeva su di un impianto a croce, su di una predisposizione medioevale alla foce del fiume Impero. Durante l'800 si diede un nuovo aspetto cittadino, con la costruzione di una nuova sezione della città, con altrettante vie e portici.
Qui si trova la Collegiata di San Giovanni Battista edificata agli inizi del '700, l'interno del tempio è suddiviso in tre navate sorrette da pilastri, il tabernacolo è realizzato in marmo, sul quale è collocato un crocefisso del '600 che si crede sia stato realizzato da Fraçoise Lacroix

Porto Maurizio fu la città di due premi Nobel: Giulio Natta (per la Chimica) e Renato Dulbecco (per la Medicina). Porto Maurizio era già un libero Comune nel Medioevo e aveva un forte legame con la repubblica di Genova, in oltre il Comune era uno dei maggiori esportatori in tutto il Mediterraneo di olio di oliva. Il centro storico è arroccato sul promontorio del Parasio affacciato sul mare, nel Medioevo era cinto da mura, mentre oggi è diventata una grande isola pedonale, dove si diramano i carruggi (viuzze), un tempo gli spazi aperti nella cittadina non erano presenti, in quanto occupati da abitazioni e edifici, ma nel corso dell'800 molti stabili furono abbattuti in quanto pericolanti. Sempre in questo secolo furono abbattute anche le mura oramai divenute inutili e restrittive per l'ampliamento dell'abitato. Nel punto in cui il torrente Caramagna si getta nel Mar Ligure sorge il quartiere “Foce”, un borgo di pescatori nel quale è ricavato un piccolo porto di approdo per le piccole imbarcazioni.
Porto Maurizio fu dotato in epoca recente di un frangi flutti, per mettere a riparo dalle mareggiate le case adiacenti la costa.

Attualmente il tessuto urbano si è espanso sempre di più, causando un grosso scostamento fra le abitazioni tipiche liguri e quelle moderne, queste ultime non sono state inserite seguendo un giusto filo conduttore di forme e colori, in modo da non alterare il panorama che tanto è celebrato in quadri e opere letterarie. Tuttavia l'autorità comunale in questi ultimi anni ha cercato di riporre rimedio, per lo meno con le varie tinteggiature che rievocano i colori del passato.

La città ha una forte base economica, la quale vede sul suo territorio sia aziende di trasformazione alimentare come: pastifici e oleifici; la città ha progressivamente potenziato anche il settore turistico, nonché i servizi ad esso correlati, questo grazie alle bellezze naturali che compongono la provincia: costa e monti, naturalmente anche il clima mite ha aiutato a potenziare questo importante settore, in quanto richiama turisti durante tutto il corso dell'anno.
Per quanto riguarda i trasporti, la città ha una buona collocazione, in quanto le vie di accesso alla città sono sia di tipo “scorrimento veloce”, autostrada A10 e la statale 28. Alla viabilità su gomma si affianca anche quella su rotaia, con la tratta Genova – Ventimiglia.
La città si è fatta conoscere anche a livello interazione, grazie al raduno di vele e motoryacht d'epoca, che richiama molta attenzione sia dagli appassionati che dai semplici amatoriali.

La basilica di San Maurizio fu edificata nel XVIII sec. su progetto di Gaetano Cantoni in stile neoclassico, in sostituzione del precedente duomo del '400 ora mai pericolante, divenendo la più grande chiesa cattolica della Liguria. La costruzione esterna è racchiusa fra due campanili, che si innalzano per 36 metri, ma solamente quello di sinistra ospita la cella campanaria. La curisiosità del progetto della basilica è anche dovuta alla realizzazione dell'abside, la quale si trova incastonata in un altro edificio parallelo che ospita gli alloggi della curia.
La basilica di San Maurizio è ricca di opere d'arte, fra queste spicca il ciclo di affreschi di Cesare Viazzi, il quale volle rappresentare momenti importanti di tutta la storia della cristianità: La cacciata dal Paradiso, Caino e Abele, il riposo in Egitto, l'episodio di San Pietro con il Signore e la famosa frase “ Quo Vadis Domine”? , ed in fine la caduta di San Paolo. Molti altri pittori hanno contribuito all'arricchimento del patrimonio artistico del tempio: Francesco Coghetti, Domenico Piola, Salvatore Revelli, Carlo Finelli e Anton Maria Maragliano.
La facciata di compone da un atrio sorretto da otto colonne, l'interno è suddiviso in tre navate sormontate da un soffitto a cassettoni, dove spicca la maestosa cupola preceduta da una di dimensioni più piccole. Oltre alle due cupole centrali, ne furono realizzate tutt'attorno alla struttura altre sei. Il pavimento è decorato da marmi, i quali si intrecciano in forme geometriche, mentre si può ancora ammirare il pulpito seicentesco recuperato dalla precedente basilica decorato con marmi policromi. La parte superiore dell'abside è occupata dall'ottocentesco organo, il quale è stato reso elettrico agli inizi degli anni '90.
Di fronte al Duomo si apre la pizza omonima, ove si affaccia anche la pinacoteca Civica e il Museo navale del Ponente Ligure.

Nel Medioevo le acque del litorale di Imperia erano infestate dai pirati, che compivano tremende incursioni lungo la costa, uccidendo e saccheggiando la popolazione. Per cercare di respingere queste continue invasioni, si costruirono delle torre, per mezzo delle quali si potevano avvertire tutti gli abitanti sia lungo la costa che nell'entro terra, in quanto se si avvistavano navi nemiche si accendeva sulla sommità della costruzione un fuoco, il quale come un faro proiettava la sua luce alle altre torri, che a loro volta provvedevano ad accendere la loro pira di legna.
Ancora oggi molte di queste torri sono presenti sul territorio, alcune sono state anche inglobate all'interno di altri edifici.