Il territorio della provincia di Pescara è diviso fra pianura a est e i rilievi prevalentemente collinari verso ovest dove scorre la dorsale Appenninica. All'interno del territorio di Pescara si trovano i Monti del Marrone, Le Montagne delle Maiella (Parco Nazionale della Maiella) e una sezione del Parco Nazionale del Gran Sasso. Nella prima sezione montuosa a sud ovest le vette oltrepassano i 2000 metri: Monte Amaro (2793 m.), Monte Morrone (2061 m.), La Maielletta (1995 m. e Monte Rotondo (1732 m.); a Nord – Ovest invece i rilievi sono nettamente inferiori ai 2000 metri: Monte Morrone (1328 m.)

I corsi d'acqua più importanti sono: Piomba che scorre per un tratto a confine con la provincia di Teramo, Saline ( che riceve gli affluenti Fino, Baricello e Tavo, quest'ultimo lungo il suo percorso forma il lago di Penne) ed il Pescara ( che riceve le acque dai fiumi: Nora, Cigno e Tirino).
La città di Pescara è divisa a metà dall’omonimo fiume che l’attraversa gettandosi nel Mar Adriatico. Pescara è un importante centro commerciale e balneare, un punto di riferimento per tutto l’Abruzzo, con la sua costa bassa e sabbiosa.

PERSONAGGI ILLUSTRI DI PESCARA
Pescara diede i natali a Gabriele D’Annunzio, e dove nella sua settecentesca casa edificata su due livelli è ospitato oggi il Museo delle tradizioni popolari e la Mostra Archeologica.


Luoghi Religiosi

STORIA

La città di Pescara fondata dai Romani chiamandola Aternum, la città crebbe soprattutto per i commerci che aveva instaurato con Roma, grazie alla realizzazione della via Tiburtina. Con la caduta dell'Impero Romano la città fu devastata dalle popolazioni barbariche, presa dagli Ostrogoti, e in successione dai Bizantini e Longobardi; e da questi ultimi annessa al Ducato di Spoleto. Successivamente nel XII sec. divenne città Normanna e successivamente dominio Svevo, per poi entrando successivamente all’interno del Regno di Napoli nel XIII sec.
Carlo V fece costruire all'interno della città una piazza forte per respingere gli attacchi dei nemici, che continuamente cercavano di prendere la città. Il periodo fiorente della città durò per tutto il corso del XVII e XVIII sec. fino all'arrivo dell'esercito Napoleonico. Nel 1798 la cittadini di Pescara fecero entrare i francesi in città aprendo loro i battenti delle porte della cinta muraria, ed insieme resistettero all’esercito borbonico. Nel 1927 Pescara fu nominata provincia, nella quale si fuse la vicina cittadina di Castellammare, la quale si trovava sull'altra riva del fiume Pescara.

CLIMA

Il clima della città di Pescara è di carattere Mediterraneo, con inverni miti e piovosi ed estati calde ed afose, il clima è in oltre influenzato dai venti caldi che si incanalano lungo la dorsale Appenninica come il Fohn. Le precipitazioni si concentrano in prevalenza nel periodo dell'autunno.

ECONOMIA

L'economia di Pescara ha avuto un'evoluzione, in quanto era da sempre identificata come la città dell'abbondanza e della pescosità, ma i forti aumenti dei carburanti e la corsa al ribasso del prezzo del prodotto, hanno spinto molti a chiudere la propria attività. Per quanto concerne l'attività industriale sul territorio provinciale si trovano grandi marchi come il pastificio Dececco ( oltre ad altre marche di prodotti dolciari) e il marchio della moda Sixty. Anche il settore dei servizi e del commercio è in ascesa, sul territorio sono in fatti presenti grandi centri commerciali , oltre a una serie di locali realizzati in zone di riqualificazione cittadina. Non ultimo il turismo è una delle colonne fondamentali della provincia, il quale può contare sia dalla presenza di zone balneari attrezzate lungo il litoraneo Adriatico, piazzandosi ai primi posti nella classifica della zona costiera sud Adriatica, sia per i rilievi Appenninici, dove d'inverno sono aperti gli impianti sciistici, mentre durante le estati gli escursionistici affollano i sentieri e i crinali dei monti.

INFORMAZIONI TURISTICHE

Il Tempio della Congiliazione fu eretta agli inizi del ‘900 con richiami stilistici romanici sulle fondamenta della chiesa intitolata a San Cetteo ora mai caduta in rovina. La chiesa fu in oltre voluta fortemente dal celebre poeta D'Annunzio, finanziando in parte l'opera. La facciata rettangolare, tripartita da lesene, presenta tre portali ornati da archi a tutto sesto sormontati da rosoni. A sinistra della cattedrale si trova il campanile, mentre a destra fu realizzato un piccolo battistero. L’interno è suddiviso in tre navate sorrette da colonne marmoree, quella centrale presenta un soffitto a cassettoni, nella sezione di sinistra si trova la tomba di Luisa D’Annunzio (madre del celebre poeta), qui è in oltre custodita una tela del Guercino donata da Gabriele D’Annunzio e una riproduzione in brozondo del crocefisso di Donatello