La provincia di Crotone è per la maggior parte composta da pianure, mentre verso l’entro terra i rilievi aumentano sino a giungere a toccare le vette dei 1700: Monte Femminamorta (1723 m.) all’interno del Parzo Nazionale della Sila. Il territorio è solcato da diversi corsi d’acqua: Nica che funge da confine con la provincia di Cosenza, Lipuda, Neto nel quale confluiscono le acque del Vitravo – Lepre e Lese, Esaro che scorre accanto alla città di Crotone e il Tacina che nell’ultimo tratto prima della foce segue il confine con la provincia di Catanzaro.

La città di Crotone ( dal greco: Kroton) si sviluppa lungo le pendici di un colle sovrastato dal castello della città, lungo la foce del fiume Esaro nel Mar Ionio, dove si trova l’Area Marina di Capo Rizzuto. Crotone è una provincia molto recente, infatti è stata costituita nel 1992.

PERSONAGGI ILLUSTRI DI CROTONE


  • Orfeo (poeta)
  • Filolao (matematico)
  • Alcmeone (astronomo)
  • Democede (medico)
  • A Crotone venne ad abitare anche il celebre Pitagora

Luoghi Religiosi

Palazzi e Monumenti


CAPO COLONNA

Questa punta di terra è il limite segnato con il Golfo di Taranto. Qui si erge l’unica colonna scanalata rimasta del tempio dedicato a Hera Lacinia alta bel 8 metri, il quale era il più importante tempio della città di Kroton, attorno al quale si estendeva il bosco sacro. Il tempio era il più importante di tutta l’area del Golfo, tanto da essere anche il tempio più prezioso, dove al suo interno erano custodite affreschi, statue e ori mai visti. Purtroppo di tale tesoro non resta traccia, in quanto già in epoca antica fu soggetto a continui saccheggi.

STORIA

Le terre della provincia di Crotone erano già abitate nella Preistoria. La città di Crotone fu fondata nel VIII sec. a.C. come colonia dagli antichi Greci (Achei), dandole il nome di Kroton. La città crebbe di importanza e potere, arrivando al suo massimo nel VI sec. a.C. La città ebbe grandi figure fra i propri figli: Democede uno dei più importanti studiosi della medicina del tempo e Milone colui che ai giochi Olimpici sbaragliò in prestazione fisica tutti i suoi avversari, mentre Pitagora nato a Samo si trasferì a vivere nella città di Kroton. La città nello stesso secolo fu attaccata dalla vicina Locri, quest’ultima aiutata dai soldati Spartani ebbero la meglio sull’armata di Kroton. Successivamente la città fu attaccata anche dalla città di Sybaris, ma in questa battaglia i guerrieri di Kronton ebbero la meglio distruggendo la città nemica. Nel V sec. la città fu presa dal tiranno Dionisio di Siracusa, assieme ad altre città della Calabria, fino a quando nel 277 a.C. i Romani conquistarono l’intero territorio. Sotto i romani la città non riuscì più a risplendere per eccellenza sui commerci assopendosi per sempre. Con la caduta dell’Impero Romano, le popolazioni barbariche fecero capolino anche a Crotone, e fu teatro di scontro fra i Goti e Bizantini. Sotto il regno di Carlo d’Angiò la città fu presieduta dalla figura del conte Ruffo. Nel ‘500 la città fu beneficiata da diversi favori concessi dal re Carlo V re di Spagna, fra cui il potenziamento del porto della città e il vicerè Pedro da Toledo fece fortificare il castello.
Eventi storici rilevanti si ebbero solo nel 1806 quando Crotone fu presa dal francese Reynier il quale fortificò il castello spagnolo. Nel 1860 la città fu annessa al Regno d’Italia.

CLIMA

Il clima di Crotone si presenta generalmente Mediterraneo, con la possibilità tuttavia di incursione di venti freddi. Gli inverni sono miti e le estati calde e ventilate. Le precipitazioni sono concentrate nel periodo autunnale, mentre in estate si concentra la stagione secca.

ECONOMIA

La provincia di Crotone è fra le province Calabresi con maggior concentrazione industriale, ove sono presenti industrie minerarie, meccaniche,chimiche,farmaceutiche, alimentari e dedite al commercio e al traffico marittimo. Accanto ai principali settori economici si stanzia anche quello del terziario avanzato con il turismo lungo la costa, dove sono presenti diversi punti balneari attrezzati.

Il duomo di Crotone è dedicato alla Madonna Assunta e fu edificato nel ‘500. Il tempio si apre con una facciata neoclassica prospiciente una piccola gradinata. L’interno è suddiviso in tre navate dove fu collocato un fonte battesimale, mentre nel XIX sec. fu ricavata la cappella votiva alla Madonna di Capo Colonna, dove è collocata una tavola di epoca Bizantina con la raffigurazione della Madonna. Nell’abside è collocato un seicentesco coro ligneo decorato con intagli. All’interno del duomo è presente il Tesoro composto dal calice argentato rifinito in ricami dorati e paramenti sacri.

La chiesa settecentesca intitolata all’Immacolata si compone di un’unica navata realizzata in stile barocco, dove si colloca l’altare realizzato in marmi policromi ed un crocifisso ligneo, mentre alle pareti sono collocate raffigurazioni della vita della Madonna.

Il castello sorge nel luogo dell’antica acropoli di Crotone, su di un promontorio che sovrasta la cittadina da dove avvistare i saraceni. La struttura militare, voluta dal viceré Pedro di Toledo, fu realizzata da Gian Giacomo dell’Acaya seguendo una progettazione poligonale, aggiungendo successivamente due torrioni. Oggi il museo è sotto la tutela della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, ed ospita un Museo Archeologico.
Antistante il castello si trova la piazza omonima, sulla quale si affaccia l’ottocentesco palazzo Morelli e il settecentesco palazzo Barraco