PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

La provincia di Reggio Calabria è prevalentemente montuosa, composta dalla sezione finale dell’Appennino Calabro culminante con l’Aspromonte, dove è stato istituito l’omonimo Parco Nazionale. È di fatti un quest’ultima sezione che si trovano le vette più elevate della provincia: Montalto (1955 m.), Punta Scirocco (1660 m.) e Puntone Galera (1437). La catena Appenninica funge da sparti acque della provincia la quale è bagnata su tre lati dal mare: Mar Tirreno e Mar Ionio; Nel Mar Tirreno sfociano i fiumi: Mesima (che riceve le acque dall’affluente Marepotamo e dal Metramo), Petrace (che riceve gli affluenti: Marro,Calabro e Duverso). Nello Ionio si gettano: Assi, Stilaro, Precariti, Allaro, Amusa, Torbido, Novito, Careri, Bonamico, La Verde, Bruzzano, Amendolea, Melito e Sant’Agata.
La città di Reggio di Calabria di estende lungo la costa nello Stretto di Messina incastonata fra le acque di un torrente e del fiume Sant’Agata. Reggio Calabria è oltre capoluogo di Provincia è anche quello della Regione Calabria. Nella storia moderna si ricorda il terremoto che nel 1908 rase al suolo la città, ma che fu ricostruita subito dopo, risorgendo dalle proprie ceneri. Nel 1970 a seguito sei tumulti di piazza per l’assegnazione del titolo della provincia da Catanzaro a Reggio Calabria, fu deciso che alla città di Reggio spettasse la sede del Consiglio Regionale della Calabria.

PERSONAGGI ILLUSTRI DI REGGIO CALABRIA

  • Domenico Spanò Bolani (storico)
  • Giuseppe Benassai (pittore)
  • Umberto Boccioni (pittore e scultore

Luoghi Religiosi

Palazzi e Monumenti


STORIA

La città di Reggio Calabria fu fondata dai Greci nel VIII sec. a.C. i quali le diedero il nome di Rhegion. La città crebbe molto velocemente sia in termini economici che di governo territoriale, arrivando a estendere il suo controllo sulle città vicine. Nel IV sec. la città fu invasa dai Siracusani.
Nel III a.C. la città fu presa dai Romani i quali la rinominarono Rhegium, la quale fu nominata municipio nel 89 a.C.
Con la caduta dell’impero Romano la città fu devastata dalle popolazioni Barbare e nel VI sec. fu presa dai Bizantini, i quali dovettero difenderla dagli attacchi dei Saraceni. Nel’XI sec. Roberto il Guiscardo la conquistò portandola sotto il dominio Normanno. Nel’500 la città fu più volte devastata dai Turchi.
Durante l’800 la città fu presa dalle truppe Francesi, e bombardata da quelle Inglesi e dopo la restaurazione del potere Borbonico la città insorse contro quest’ultimo, ma fu repressa nel sangue, con la decapitazione dei suoi maggiori esponenti.
Nel 1860 la città fu annessa al Regno d’Italia. Nel 1908 un terremoto la devastò completamente, la città di Reggio fu quindi ricostruita dalle fondamenta in stile liberty. Dopo i bombardamenti degli alleati durante la seconda guerra mondiale, la città vide negli anni ’70 una movimentazione di piazza in quanto fu attribuito a Catanzaro la nomina di capoluogo della Regione Calabria. Dopo una serie di discussioni si raggiunse il compromesso che a Reggio Calabria fosse instaurato il Consiglio Regionale, mentre a Catanzaro fu dato la sede della Giunta e della Presidenza.

CLIMA

Il clima di Reggio Calabria è tipicamente mediterraneo, con una influenza di tipo subtropicale che causa siccità. Le estati sono quindi calde ma ventilate e gli inverni miti e brevi con le temperature che difficilmente scendono sotto lo zero.

ECONOMIA

La città è un importante centro commerciale nonché un importante nodo dei trasporti via mare, grazie al porto ; esso è una spalla importante per il traffico delle merci prodotte dal tessuto industriale della provincia nei comparti: tessile, metalmeccanico, produzione della carta e del vetro, oltre all’industria di trasformazione alimentare che si regge sulla produzione agricola di: viti, agrumi (come il bergamotto) e uliveti.
Il settore del terziario avanzato è sorretto principalmente dal turismo con la presenza di diverse operatori balneari, a seguire i centri direzionali della burocrazia statale.

Il duomo di Reggio Calabria fu edificato in stile romanico e dedicato all’Assunta, il quale si affaccia sull’omonima piazza. L’impianto originario andò perduto a seguito del saccheggio dei turchi che nel ‘500 aveva incendiato la città di Reggio. La cattedrale fu quindi ristrutturata, ma nel ‘700 per volere della diocesi, fu deciso di edificare un nuovo tempio in stile barocco. Tuttavia nel 1908 il sisma che si sprigionò fece crollare il Duomo, la quale fu riedificata dal’ ing. carmelitano Angelini.
Una scalinata conduce alla facciata suddivisa da quattro torri ed ornata da tre portali fiancheggiati dalle statue di San Paolo e S. Stefano, in una sezione distante svetta il campanile con i suoi 28 metri. L’interno è composto da tre navate sorrette da colonne marmoree, la sezione mediana è sormontata da un soffitto a cassettoni. Nella navata di sinistra si trovano diversi sepolcri relativi al XVII sec., in quella centrale è collocato il pulpito marmoreo, mentre in quella di destra sono posti le tombe dei vescovi. Nell’abside si trova l’altare maggiore decorato con bronzi a rilievo. Dalla navata di sinistra di accede alla cappella del Santissimo Sacramento realizzata nel XVI sec., la spettacolarità di questa cappella sono i marmi policromi intarsiati che rivestono le pareti, mentre nelle nicchie sono collocate le statu degli apostoli e dei quattro evangelisti

Il castello di Reggio Calabria si trova ubicato nell’omonima piazza, si compone di due torri cilindriche e da una cortina muraria edificata nel periodo aragonese. Oggi ospita l’Osservatorio dell’Istituto Nazionale di Geofisica, tuttavia del complesso originario più della metà andò perduta a seguito di diversi danni che il complesso subì a causa dei terremoti e per lavori pubblici come la realizzazione in una strada di collegamento.

Su piazza Italia si affacciano diversi palazzi: Palazzo Municipale, il Palazzo del Governo e il Palazzo della Provincia. Al centro della piazza si trova il monumento dell’Italia (1868).