Il territorio della provincia di Caserta è prettamente pianeggiante, i rilievi montuosi sono presenti lungo la dorsale Appenninica al confine con la regione Molise dove si trovano i Monti del Matese dove le cime arrivano a toccare i 2000 metri sul versante opposto, mentre nella provincia di Caserta le vette oltrepassano i 1900 metri: Monte la Gallinola (1923 m.), per degradare vistosamente Monte Pranzaturo (1382 m.), Punta Falasca (1348 m.). All’interno del territorio della provincia sono presenti dei rilievi collinari che possono raggiungere anche i 1000 metri: Monte Maggiore (1037 m.) e Monte Santa Croce (1005 m.)
La provincia di Caserta è una terra fertile grazie anche alla presenza di molti corsi d’acqua, il più importante di questi è il fiume Volturno che attraversa la provincia per intero, arrivando a solcare il confine con la provincia di Benevento per poi tornare verso la pianura Casertana e gettarsi nel Mar Tirreno. Tra i vari affluenti del Volturno troviamo: Lete, Torrepuni, Titerno e il Calore che confluisce nell’ansa all’interno della provincia di Benevento. Altri fiumi che solcano la provincia sono: Garigliano a confine con la regione Lazio, Savone e Regi Lagni. Per quanto riguarda la presenza di Laghi si ricorda solo il Lago di Matese collocato sugli omonimi Monti Appennini.
Caserta si compone di due sezioni: San Leucio, una sezione territoriale nata dall’utopia di Federico IV di voler realizzare una cittadina di stampo pre socialista, basata sulla razionalità della geometria pura, dove fece costruire la sua residenza reale (palazzo belvedere) e la fabbrica per la produzione del filato della seta. Del progetto iniziale, che prevedeva anche la costruzione dell’abitato per le case degli operai, furono realizzate solo una serie di abitazioni nei quartieri di San Carlo e San Ferdinando. Di contro facciata si erge Caserta Vecchia la quale fu edificata su di un promontorio durante il regno Longobardo dove le case sono molto ravvicinate fra di loro, in puro stile medioevale. Caserta vecchia fu abbandonata a seguito della costruzione della Reggia che portò alla nascita del nuovo centro abitato.
Luoghi Religiosi
Palazzi e Monumenti

STORIA

La provincia di Caserta è sempre stata dai tempi antichi un terreno fertile, che al tempo dei Romani gli valse il nome di Campania Felix, grazie alla presenza del fiume Volturno e al terreno di consistenza lavica. Per il controllo di questo territorio fu ingaggiata una dura lotta fra i Romani e i Sanniti. Le guerre per il controllo di questa zona continuò anche nei secoli successivi, in quanto era un punto strategico economico. Durante la dominazione Longobarda il centro storico di Caserta Vecchia iniziò a formarsi attorno alla torre di avvistamento posta su di un promontorio. Durante il medioevo il centro iniziò ad ampliarsi, grazie anche alla presenza dei principali organi di potere che si andarono a stabilirsi. A partire dal XVIII sec. quando i conti Caetani dovettero vendere i terreni ai sovrani Borboni, per motivi economici, la città Vecchia iniziò il suo declino, in quanto il re di Napoli decise di costruire in questi luoghi la sua reggia, spostata rispetto all’assetto del centro medioevale, costringendo quindi la popolazione ad abbandonare l’abitato posto sul colle per stabilirsi nel nuovo centro urbano vicino alla reggia di Caserta, che aveva chiamato a se molti lavoratori. Con la fine della seconda guerra mondiale, Caserta è rasa al suolo. Con il boom economico del periodo post bellico inizia anche quello edilizio, con la costruzione selvaggia su tutto il territorio.

CLIMA

Il clima della regione è prettamente Mediterraneo, con inverni miti ed estati calde ed afose. Un altro discorso è invece quello relativo alla sezione montuosa della provincia, soprattutto lungo il versante Appenninico dei Monti Matesi dove gli inverni sono rigidi con precipitazioni a carattere nevoso ed estati fresche.

ECONOMIA

L’economia della provincia si regge ancora oggi sull’agricoltura, anche se l’assetto industriale sta cercando di emergere, in un contesto che vede la provincia di Caserta agli ultimi posti come occupazione.

La cattedrale, dedicata a San Michele Arcangelo, fu realizzata nel XI sec. all’interno del borgo medioevale di Caserta Vecchia, per essere rimaneggiata nei secoli successivi, in essa furono confluiti diversi stili da quello romanico a quello arabo. La facciata è composta da tre portali realizzati in marmo bianco, quello mediano è sormontato da un timpano, in oltre come ornamento fu realizzata una cornice composta da archetti pensili. L’interno è suddiviso in tre navate, sorrette da colonne, le quali terminano in altrettante absidi, sormontate da un soffitto ligneo con travi a vista.
Alla destra del tempio si erge il campanile del XIII sec., il quale si innalza per 32 metri, adornato da due piani di finestre a bifore, culminante con una cella campanaria di forma ottagonale, cove agli angoli del coronamento si trovano quattro torrette cilindriche.

La reggia di Caserta fu voluta da Carlo III di Borbone, per pareggiare la sua magnificenza e il suo potere a quella della reggia di Versailles. Nel 1997 fu dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
La reggia, esempio del barocco italiano, si compone di 1200 stanze realizzate su 5 livelli, alla quale si aggiunge l’immenso parco. Per la realizzazione di questa imponente opera furono utilizzati fra l’altro materiali pregiati come il marmo di Carrara. Per queste stanze passarono celebri personaggi come: Goethe. L’edificio settecentesco del Palazzo Reale fu progettato da Carlo Vanvitelli e dal padre, il prospetto del palazzo si incastra perfettamente con la prospettiva del parco, permettendo la vista della Grande Cascata, posta in fondo al Parco. Il Palazzo è costruito attorno a quattro cortili interni, la facciata che da verso Via Carlo III si compone di una decorazione a bugnato, con le finestre adornate da timpani, mentre nella sezione centrale spicca il grandioso attico. All’interno si accede mediante il monumentale atrio, che da accesso allo scalone d’onore, il quale conduce al vestibolo superiore, ove si trova la cappella Palatina e l’accesso agli appartamenti reali composta da: salone degli alabardieri, salone delle Guardie, salone di Alessandro arredato in stile impero da quest’ultimo si accede all’appartamento vecchio ove abitò Federico II fino al 1859. Di seguito si trova l’appartamento Nuovo con le sale di Marte, Astrea e la sala del Trono adornata dalle raffigurazioni dei re di Napoli. Da questa sezione si accede agli appartamenti del re composti da: sala del Consiglio, camera da letto Francesco II e camera da letto di Murat, giungendo in fine all’oratorio. Altri ambienti compongono gli appartamenti reali, come la biblioteca, la sala del settecentesco presepe e la pinacoteca.
All’interno del Palazzo Reale è stato collocato il Museo dell’Opera dove sono esposti i progetti, arredi e suppellettili e Il Teatro di Corte composto da cinque ordini di palchi.
Il Parco della reggia di Caserta si compone di vasche e fontane lungo un percorso rettilineo di circa 3 chilometri, adornato anche da sculture e culminante con la grande Cascata o fontana di Diana, dalla quale si accede alla grotta dove si immettono le acque dell’acquedotto carolino. La sezione più suggestiva è quella della Peschiera superiore la quale si accede mediante il ponte di Ercole, all’interno della quale confluiscono le acque provenienti dalla cascata dei delfini, adornata da 29 statue raffiguranti i Venti. Il Parco della reggia si conclude con i Bagni di Venere e il Prato all’inglese